Corte di cassazione - Sezione VI civile - Sentenza 7 maggio 2012

Anche se vanta dei controcrediti non è mai consentito al conduttore autoridursi il canone di locazione. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 6850/2012 della VI Sezione civile. Per i giudici, che richiamano la sentenza n. 13887/2011, una simile condotta si trasforma in “un’alterazione del sinallagma contrattuale che determina uno squilibrio tra le prestazioni delle parti”. E questo “a prescindere dalla carenza di prova della sussistenza dei presupposti del vantato controcredito, anche per la non configurabilità […] di una condotta di non contestazione da parte del locatore”. Il caso era quello di una signora che ricorreva contro una sentenza della Corte di Appello di Roma che aveva riconosciuto la risoluzione del contratto per mancato pagamento del canone. A nulla è valsa, dunque, l’argomentazione della difesa secondo cui l’inquilina aveva interrotto il pagamento della pigione perché aveva fronteggiato di tasca propria urgenti di lavori di manutenzione straordinaria.

(Il Sole 24 ore)