Le antenne per telefonia mobile debbono rispettare le distanze dalle strade

Consiglio di Stato , sez. VI, decisione 12.02.2008 n° 478

Il Comune ha inserito la strada in questione fra le strade comunali extraurbane e la stessa è dichiarata “al di fuori del centro abitato”. Giustamente, quindi, il Comune afferma l’applicabilità, nella specie, dell’art. 16 del codice della strada.
Si conferma anche l’applicabilità, nella specie, dell’art. 28 del codice della strada, in base al quale i concessionari di ferrovie, di tranvie, di filovie, di funivie, di teleferiche, di linee elettriche e telefoniche, sia aeree che sotterranee, quelli di servizi di oleodotti, di metanodotti, di distribuzione di acqua potabile o di gas, nonché quelli di servizi di fognature e quelli dei servizi che interessano comunque le strade, hanno l'obbligo di osservare le condizioni e le prescrizioni imposte dall'ente proprietario per la conservazione della strada e per la sicurezza della circolazione. Invero, la natura di servizio pubblico della telefonia mobile impone di includere anche le opere ad esso relative nell’ambito di applicazione della norma in discussione, che detta i modi per attuare il bilanciamento fra l’interesse alla sicurezza della circolazione e quello alla corretta gestione di servizi pubblici fondamentali.
Osserva peraltro il collegio che nella specie non risulta affatto che siano state dettate prescrizioni particolari, eventualmente derogatorie, che legittimino la realizzazione di manufatti in deroga alle distanze previste dal richiamato art. 16 e dal regolamento di attuazione.

In altri termini, l’art. 28 può legittimare la deroga alle distanze previste dalle altre disposizioni, ma sulla base dell’assenso e delle prescrizioni degli enti preposti.
Questi sono i principali ed essenziali passaggi motivazionali con i quali il Consiglio di Stato ha respinto l’appello proposto da una nota Società di telefonia contro il diniego all’installazione di una antenna per la telefonia mobile opposto dall’amministrazione comunale che opponeva alla stessa l’applicabilità delle norme del Codice della strada relative al rispetto delle distanze dalle strade.
Unica deroga che potrebbe essere ammessa a tali distanze potrebbe essere quella di una disciplina appositamente predisposta dall’ente proprietario della strada che, tuttavia, nella fattispecie in esame, non sussiste.


(Altalex)