Nella Carta diritti del passeggero, nel caso specifico del ritardo nella partenza, sono stabilite due diverse modalità di intervento a seconda dello slittamento dell'orario di partenza rispetto a quello originariamente previsto. In particolare, quando il volo viene ritardato, rispetto all'orario di partenza previsto - di due o più ore per tutte le tratte aeree pari o inferiori a 1.500 km, di tre o più ore per tutte le tratte aeree comprese tra 1.500 e 3.500 km, o di quattro o più ore negli altri casi - scatta l'obbligo per la compagnia di fornire pasti e assistenza in aeroporto, oltre che la possibilità di fare due telefonate gratis (o inviare fax o mail). Se, invece, il ritardo è di almeno cinque ore, chi non intende più viaggiare alle nuove condizioni, ha diritto al rimborso del biglietto allo stesso prezzo al quale è stato acquistato, per la parte o le parti di viaggio non effettuate e per la parte o le parti di viaggio già effettuate, se il volo in questione è divenuto inutile rispetto al programma di viaggio iniziale del passeggero. Se, poi, il ritardo rende del tutto impossibile completare un viaggio a causa della perdita di una coincidenza, oltre al rimborso del biglietto, si ha anche diritto ad un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale, non appena possibile. |
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