Corte di cassazione - Sezione III civile - Sentenza 29 maggio 2012 n. 8561

Se il contratto non è per uso abitativo è chi prende in fitto l’immobile che deve verificare se essi sia idoneo o meno a svolgere l’attività che vuole esercitarvi. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 8561/2012.

I giudici, infatti, hanno chiarito che “nei contratti di locazione relativi ad immobili destinati ad uso non abitativo, grava sul conduttore l’onere di verificare che le caratteristiche del bene siano adeguate a quanto tecnicamente necessario per lo svolgimento dell’attività che egli intende esercitarvi, nonché al rilascio delle necessarie autorizzazioni amministrative”. Non solo, “ne consegue che, ove il conduttore non riesca ad ottenere tali autorizzazioni, non è configurabile alcuna responsabilità per inadempimento a carico del locatore, e ciò anche se il diniego sia dipeso dalle caratteristiche proprie del bene locato”.

(Il Sole 24 ore)

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